mercoledì 31 maggio 2017

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore e...Ciambelline agli agrumi glassate

Ricordo quel pomeriggio esattamente come se fossero passati pochi minuti. In uno dei miei soliti "giri" in libreria, curiosando qua e là, alla ricerca del "tutto" e "nulla", ecco che un'insolita copertina richiamò la mia attenzione.
Una nuvola pioveva a dirotto in una tazza e poi, il titolo: Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore mi colpì all'istante.
Nulla sapevo dell'autrice, Susanna Casciani, che già aveva colpito molti di voi su Facebook (la potete trovare QUI) con una pagina da migliaia di contatti, in cui parla di cuore: di sentimenti, di attese e illusioni, di speranze e difficoltà. E lo fa senza vergogna, perché il "cuore", e tutto ciò che gli ruota attorno, ci accomuna più di quanto immaginiamo o vogliamo ammettere.

AUTORE: Susanna Casciani

EDITORE: Mondadori

PREZZO DI COPERTINA: € 15,00






"Meglio non aver paura di far girare tutto intorno al cuore.
Anche se sembra assurdo, anche se ci rende fragili.
Magari ora pensiamo che sia la nostra rovina,
in realtà sarà la nostra salvezza."
 
Questa è la storia di due ragazzi qualsiasi - Anna e Tommaso - che nasce dagli sguardi, passando alle parole e si trasforma nella classica storia d'amore"Erano due lupi solitati che insieme dimenticavano di amare la solitudine. Lui si fidava di tutti, lei non si fidava di nessuno, però facevano attenzione alle stesse identiche minuscole cose: un fiore nato dove non te l'aspetteresti mai, i "grazie" e i "buongiorno", l'odore del bucato appena steso, le lumache che lentamente cercano di attraversare la strada e le belle canzoni che raramente passano alla radio."

Un amore giovane e pieno d'entusiasmo, che pensa al futuro, non si risparmia e li porta ad andare a vivere insieme dopo poco tempo."Lo so che siamo troppo giovani, lo so. So che ci conosciamo da poco. So tutto, ma non mi importa niente. M'importa solo di te. Vorresti vivere con me?"

Premuroso lui, fragile lei, entrambi innamorati e poi, senza nemmeno accorgersene lontani.
"Ci sono storie che, nonostante tutto l'amore e l'impegno possibili, non ce la fanno"
 
Anna e Tommaso si sono amati, ci hanno creduto ma hanno perso.
Questa è la forza di questo romanzo: essere una storia qualsiasi, la storia di ognuno di noi.
E chi non ha perso, almeno una volta nella vita in amore? Chi non ha pianto, cercato di recuperare, sofferto...
Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore? Si. sempre, per quanto dolore si possa provare, sarà sempre meglio che non averci provato, non aver provato un sentimento, un'emozione.
Sarà sempre meglio che rinchiudersi in un ripostiglio e smettere di vivere.

E Anna lo sa, attraverso un diario, ci accompagna nella sua storia e nei suoi giorni "dopo la fine", mettendo a nudo i suoi sentimenti, cadendo e ricadendo.
Poi, poco alla volta la vediamo riaffacciarsi alla vita, riscoprendosi anche più forte e sicura di prima.
"Meglio non aver paura di far girare tutto intorno al cuore. Anche se sembra assurdo, anche se ci rende fragili. In realtà è un superpotere.
Meglio continuare ad abbracciare appena possiamo, a inciampare perché non guardiamo mai per terra. Occhi rivolti verso il cielo, sempre, che al limite cadiamo e poi ci rialziamo in piedi.
Meglio conservare il nostro amore: magari ora pensiamo che sia la nostra rovina, in realtà sarà la nostra salvezza.
Meglio non perdere la pessima abitudine di crederci.
Meglio restare allenati all'amore.
Meglio farsi trovare pronti."
 
Certo il cuore è ammaccato ma il ricordo - necessario  e inevitabile - farà si che non tutto sia stato vano e le permetterà di rialzarzi e andare avanti, di ritrovare la donna combattiva che è.
"Devi ricordare la differenza tra il prima e il dopo.
Devi ricordare il bene perché tutte queste lacrime abbiano almeno un senso, per avere sempre presente che sei stata felice, per tenere a mente com'era, per non accontentarsi - in futuro - di qualcosa di meno.
Devi ricordare il bene, ma soprattutto devi ricordare il male.
Per non andare a cercarlo ancora una volta. Per smettere di aspettarlo. Per non tornare indietro. Mai più."

Ed io ritorno a quel pomeriggio in libreria, sicura ora che quell'acquisto, spinto da un'insolita copertina e una bella frase in quarta (che è quella riporta qui in alto) è molto di più.
Sono le parole che volevamo dire, sono i sentimenti che volevamo esternare, è il dolce e l'aspro della vita perché in fondo amare e soffrire sono le due facce della stessa medaglia.
Ecco che allora vi propongo queste ciambelline agli agrumi glassate dolci, sì, ma con quella nota aspra (ma non invasiva) che solo gli agrumi sanno dare, perché anche in cucina il dolce e l'aspro tante volte appartengono allo stesso piatto.
Porzioni
16 pz

Ingredienti
per le ciambelline:
200 ml succo (per me spremuta di 1 pompelmo e 1 arancia)
3 uova
100 ml olio d'arachidi
200 gr zucchero
100 gr farina di mandorle
300 gr farina 00
1 bustina lievito
per la glassa:
zucchero a velo
succo d'arancia

Procedimento
Preriscaldiamo il forno a 180° e prepariamo gli stampi (se non avete gli stampi per ciambelline vanno bene anche quelli per muffin)

In una ciotola uniamo gli ingredienti liquidi - succo, uova, olio - amalgamiamo sommariamente e uniamo,  in ordine,  zucchero, le farine e il lievito.

Otteniamo così un composto morbido ma non liquido che andiamo a versare negli stampi con l'aiuto di un cucchiaio.

Inforniamo per 25 minuti, sforniamo e lasciamo raffreddare.

Quando le ciambelline saranno fredde possiamo consumarle così oppure procedere alla glassatura.
Questo procedimento è molto semplice - sicuramente già da molti di voi conosciuto - ma vi permetterà di "rifinire" le ciambelline.

In una ciotola mettiamo un po di zucchero a velo e andiamo ad unire qualche cucchiaio di succo d'arancia. Mescolando otteniamo una glassa liquida ma non troppo in cui "inzuppare" la punta delle nostre ciambelline. (Ricordate: se è troppo liquida aggiungete zucchero a velo, al contrario, se è troppo densa, aggiungere succo d'arancia!)

Yummy!
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2 commenti :

  1. Immagino il buon profumino di queste ciambelline e non solo, ma anche un gusto buonissimo !

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  2. bellissima recensione, e ricetta.
    quel libro aveva colpito anche a me in libreria, più di una volta. Tutte le volte che vado me lo guardo sempre, anche se non l'ho ancora acquistato perchè ne ho un sacco ancora da leggere. Però mi ha fatto piacere leggere la tua recensione, ero curiosa di saperne di più sulla storia! ;)

    the smell of friday ☕

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