giovedì 4 maggio 2017

CITAZIONI: Adesso - Chiara Gamberale

"Perché ogni tanto bisogna cambiare, direttore.
Magari sbagliare.
Comunque andare avanti."
 
 
"Tutti e due conoscono il rumore che fa una porta quando si chiude,
e che tu sia dentro o che tu sia fuori
sei comunque dentro e comunque fuori"

 
"Il rumore che fa il silenzio - soprattutto questo conoscono: il rumore che può fare il silenzio."
 
 
"Cosa? Cos'è che sta succedendo?
Che t'innamori.
Io?
Tu.
No no.
Sì sì.
Non sono pronto.
Nessuno lo è.
In verità?
In verità ho paura.
Tanto ormai è successo.
E quando?
Adesso."
 
 
"Adesso non è prima di niente e dopo niente,
è solo adesso,
dopo il dolore, prima del dolore,
finalmente è adesso,
un momento in cui rimanere mentre c'è,
senza fuggire, perché è una fuga in sé,
senza sperare, perché è in sé una speranza."
 
 
"Questa sono proprio io, abbracciami.
Questo sono proprio io, ti abbraccio."
 
 
"Sarebbe giusto che tutti, dunque, a maggior ragione dopo una certa età, avessimo almeno un bonus da giocarci quando,
nell'infinità delle persone contro cui andiamo a sbattere,
per poi tornare a noi stessi ancora più stranieri e ancora più persi,
ci pare di riconoscerne una."
 
 
"E' così che dovremmo crescere,
per essere un po' più addestrati a non perdere chi,
nel tutto uguale,
fa la differenza.
Riconoscere il suo valore mentre c'è e
non quando è ormai di spalle,
per sempre lontanissimo."
 
 
 
"E' che ci sono 7 miliardi di persone, al mondo.
Ma fondamentalmente si dividono in due categorie.
Ci sono quelle che amiamo.
E poi ci sono tutte le altre."
 
 
"Qualcuno si diverte.
E' sempre lui, quel vecchio demente. Il tempo.
Che fa l'unica cosa che sa fare: passa.
Così, un giorno, mentre pensavamo che fosse giusto,
mentre non ci pensavamo,
era solo naturale che non succedesse più niente, così, un giorno:
ecco.
Un giorno sì."
 
 
"Fra 7 miliardi di persone che in ogni istante s'incontrano,
si parlano, si baciano, si accarezzano un ginocchio,
si mandano una mail, prendono un aperitivo,
mentre una ne insegue un'altra e quella insegue se stessa: sì.
Tocca di nuovo a noi."
 
 
"Non gli perdoniamo niente.
Possiamo perdonargli tutto.
La loro storia non ci riguarda.
La loro storia diventa la nostra.
Ci confermano che siamo affascinanti, che siamo soli,
che abbiamo due tette esagerate.
Ci costringono a cambiare quello che riusciamo a cambiare e
a fare pace con quello che non potremo cambiare mai:
per questo amarsi è un'impresa."
 
 
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